Gli psicologi sconsigliano vivamente il sonno condiviso.

Purtroppo moltissima gente, particamente la maggioranza degli adulti, ha il vizio di dormire insieme con il coniuge in un letto - cosiddetto - "matrimoniale". Purtroppo questa forma dannosa di dipendenza, che, se non curata in tempo, di solito persiste per tutta la vita, non tende a diminuire nella popolazione, come è stato riportato da un gruppo di scienziati in occasione di un recente congresso sul sonno. Anzi, da tantissimi anni il mercato lucra su questo fenomeno sociale, di non voler dormire da soli, ognuno nella propria stanza, vendendo letti matrimoniali sempre più grandi. E non solo. Ci sono tante altre ditte che sfruttando il vizio del sonno condiviso, lucrando sulla produzione di materassi, piumoni, plaid, lenzuola per letti matrimoniali e anche i produttori di divani letto hanno fiutato l'affare, ormai da tempo per non parlare delle tenda da campeggio. Non c'è negozio specializzato e ipermercato che non abbia in offerta anche questi oggetti che non fanno altro che rafforzare le persone nella loro dannosa abitudine di dormire insieme. Ma al peggio non c'è mai fine: anche il mercato immobiliare, gli alberghi e le pensioni, addirittura i bed and breakfast, offrono camere matrimoniali per i loro ospiti!

Purtroppo nessuno ascolta quello che raccomandano gli psicologi da anni, con grande insistenza: E' molto dannoso per l'identità del singolo e per la sua indipendenza, condividere le ore di sonno con altre persone, addirittura nello stesso letto! Ogni persona ha bisogno della massima indipendenza, quindi è essenziale avere ognuno la propria camera da letto e dormire da soli!


Ulrike Schmidleithner 2005



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